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U16 – Interclub Muggia – ABF Monfalcone: Big Coach squalificato per 1 sola giornata

Non è questo un articolo di quelli mirabolanti con termini tecnico-giornalistici e sinonimi ricercatissimi. Non sono un giornalista ma scriverò semplicemente quello che penso e che ho visto. Non si tratta nemmeno di un contro articolo in risposta a quello prontamente pubblicato dai muggesani che, a quanto risulta si basa solo sul racconto visionario del loro allenatore (di seguito big-coach o matador) poiché l’autore dell’articolo non era banalmente presente in campo.
Giornata dunque molto triste soprattutto dal punto di vista sportivo, non infatti per il risultato che francamente per una serie di cose poteva essere diverso ma proprio per la mancanza assoluta di sportività dimostrata dal Muggia e dal suo matador durante la partita.
Dopo un avvio di gara che sembrava promettere bene, all’inizio del secondo quarto big-coach inizia a dare i primi segni di nervosismo e cerca di influenzare in maniera plateale l’arbitro. Dopo altri sprazzi di gara durante i quali urlava alle sue di tutto e di più se ne viene fuori con la richiesta di un minuto di discussione con l’arbitro. La cosa di per se rara, se non inaudita, ha però i suoi effetti dato che, come immaginabile, i falli fischiati fioccavano in maniera imparziale a discapito delle nostre ragazze. Complice forse la probabile inesperienza del giovane arbitro sta di fatto che il divario del punteggio ha cominciato ad aumentare. Il comportamento in campo delle ragazze del Muggia è stato duro soprattutto per l’incitamento allo scontro invocato da big-coach. Sia chiaro, per “duro” intendo falloso con continui strattoni, spinte e botte nei riguardi delle nostre.
D’altronde sappiamo tutti che la scuola triestina tranne pochi casi ha tra le sue prerogative educative la predisposizione ad un’aggressività a volte pericolosa (molte delle nostre con lividi in faccia) camuffata da pseudo-agonismo (molto pseudo). I gomiti che volano, le mani che afferrano, le unghie che graffiano, le bocche che dovrebbero tacere e, se l’arbitro sorvola (per i motivi di cui sopra), allora la cosa continua impunita.
Seguo gli allenamenti delle nostre ragazze da 4 anni e mai, dico mai, è stato insegnato loro di giocare in questo modo come quasi sempre vediamo fare alle squadre triestine. Se qualche nostra reazione c’è stata è dovuta esclusivamente alle ingiustizie subite per mancanza di falli fischiati (situazione psicologicamente difficile da gestire). Basti vedere quante delle nostre sono uscite per 5 falli al quarto tempo.
Finita la partita, durante i saluti di rito il super allenatore big-coach ha persino avuto il coraggio di togliere il saluto al nostro vice e dare delle “assassine” alle nostre ragazze in un momento in cui si dimentica tutto e si dovrebbe tornare alla realtà quasi come il risveglio da un sogno o nel suo caso una trance. Queste son cose che fanno pensare. Quando un allenatore tesserato, che di partite ne ha giocate e ne ha allenate molte, fa un’uscita del genere ogni altro commento risulta superfluo e trascurabile rispetto alla grandezza del gesto, seppur verbale, che parla da solo. L’unica cosa che si può affermare è che mancano le basi dello sport.
Da qui la partita per noi passa in secondo piano con molta tranquillità mentre big-coach può andare fiero di un risultato ottenuto come abbiamo visto altre volte, anche su altri campi triestini, con trucchetti circensi, abusi della pazienza degli arbitri, prese di posizione in campo, urla da sceneggiata napoletana ed altre amenità che poco francamente hanno a che vedere con lo sport e con un incontro di basket. Per capire la portata dell’evento basti pensare che, a fine partita, negli spogliatoi siamo stati raggiunti da una ragazza del Muggia che ha voluto scusarsi personalmente per il comportamento di big-coach. Chapeau per lei, ragazza molto matura per la sua età e che spero non debba mai pentirsi di questo suo gesto anche se big-coach le farà passare la voglia di ripetersi in futuro con una delle sue belle sfuriate isteriche. Ecco, io mia figlia da uno così non la farei non solo allenare ma nemmeno vedere. Poi ognuno è padrone di inghiottire grossissimi rospi pur di far vincere delle partite alle proprie figlie. Spero sinceramente che possano vincere anche nella vita ma con altri metodi.

Michele Giordano

Scarica qui il provvedimento preso dalla FIP nei confronti di Big Coach il primo dicembre 2017 che recita:
“ALESSANDRO MEDEN squalifica tesserato per 1 gara per comportamento offensivo nei confronti di altri tesserati per fatti non attinenti al gioco [art. 33,3/1b RG].”

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Serie B – ABF sotterrata a Sarcedo. Oggi con la Ginnastica crocevia fondamentale per la salvezza

Allarme rosso in casa Abf. Se già la sconfitta interna con Riva del Garda era stata pesante, questa subita a Sarcedo, con 44 punti di scarto, è un vero e proprio macigno che la squadra bianco-celeste dovrà saper gestire a livello mentale in vista delle prossime gare, a partire da quella di stasera perché il derby regionale con la Ginnastica a questo punto diventa un fondamentale crocevia per la salvezza considerata la classifica. Una classifica che si fa infatti pericolante per le monfalconesi, apparse spente e incapaci di reagire alle molte difficoltà del periodo. Gli infortuni non stanno dando tregua: a Sarcedo dopo 1′ di gioco si è infortunata anche la Toniutti (caviglia). I problemi di disponibilità nell’organico bianco-celeste, non solo per infortunio ma anche per impegni extra-sportivi, in particolare quelli scolastici, sono la prima causa della crisi di risultati e di gioco dell’Abf perché stanno fortemente inficiando la qualità degli allenamenti. A Sarcedo, cosa intuibile dall’80-36 finale, non c’è stata partita. I numeri sono impietosi, in particolare i 28 punti subiti in un quarto (il secondo). Spina staccata già dalla palla a due. “Non si può parlare di campanello d’allarme, quello era già suonato – osserva amaro coach Poletto – qui c’è proprio un incendio in corso e dobbiamo trovare il modo di spegnerlo al più presto. La situazione è grave perché non riusciamo mai ad allenarci in 10 (in settimana il tecnico era stato anche costretto ad annullare un allenamento, ndr), e questa è sicuramente la motivazione principale che sta dietro a sconfitte così pesanti. Detto questo, non ci sono giustificazioni per quello che si è visto a Sarcedo: l’atteggiamento è stato completamente sbagliato dal primo all’ultimo minuto. Non è possibile subire 28 punti in 10′. Abbiamo pareggiato il terzo quarto ma solo dopo la mia sfuriata nell’intervallo, e neanche questo è un bel segnale”. Dopo la vittoria con l’Oma, il buio. “Quella è stata una gara che probabilmente ci ha illusi sul nostro livello e fatto pensare che conquistare la salvezza sarebbe stata una semplice formalità – continua il tecnico – adesso ci stanno arrivando delle lezioni che devono essere dei bagni di umiltà, niente altro. In questo momento non siamo una squadra che può restare in serie B, dobbiamo rendercene conto e agire di conseguenza. Non abbiamo la qualità per vincere segnando un canestro più degli avversari, ma dobbiamo vincere le partite sul piano dell’intensità e dell’aggressività. Se veniamo superati anche in questi aspetti, allora restare in categoria sarà dura. Dobbiamo tornare a essere una squadra che difende e combatte come altre volte lo siamo stati in questa stagione”. Il grosso punto interrogativo che riguarda la disponibilità della Toniutti (“Una giocatrice insostituibile per le sue caratteristiche”, spiega Poletto) è l’incognita che grava sulla gara di oggi. Revelant è fuori causa, mentre in settimana è tornata ad allenarsi la Rorato. Al di là delle singole, comunque, ci si appella al senso di responsabilità del gruppo e alla voglia di riscatto.

BASKET SARCEDO – ABF MONFALCONE  80-36 (17-8, 45-15; 58-28)

TABELLINO ABF: Peseti 2, Vecchiet 6, Zentilin 2, Florit 12, Rosati 8, Toniutti, Bric 1, Poletto, Quargnal 2, Lavaroni 3. Coach: Michele Poletto.

ABF MONFALCONE

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U18 – Casarsa – ABF 85-34

CASARSA – ABF 85 – 34
tabellino: Esposito 10 – Sambo 11 – Zuliani 4 – Colucci 2 – Bressan 2 – Sartori, – Rosar 2 – Miniussi G.  1 – Leban 2 – Miniussi C.
Terza  partita in trasferta a Codroipo contro il Casarsa. Nei primi due tempi le nostre ragazze segnano solo 15 punti contro i 47 delle ragazze di  Casarsa. Le giocatrici  di casa dominano i primi due quarti grazie ad un gioco veloce ed una maggior precisione al tiro. Dopo l’intervallo buona la reazione delle nostre giocatrici (risultato parziale terzo tempo 24- 12). Risultato finale 85 – 34. Le nostre giocatrici devono assolutamente migliorare la difesa/tagliafuori per cercare di fare dei canestri facili con il contropiede. In evidenza le prestazioni di Sambo Silvia con 11 punti ed Esposito Anna con 10 punti.
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U18 – ABF – Iterclub Muggia: 33-120

ABF – INTERCLUB MUGGIA: 33 – 120
tabellino: Esposito 13 – Sambo 4 – Zuliani, – Colucci 3 – Bressan, – Rosar 5 – Miniussi G. 2 – Leban 2 – Miniussi C. 4
Seconda partita del campionato under 18 per le nostre ragazze, prima partita in casa contro la corazzata Muggia. La squadra ospite parte subito bene,  ma le nostre ragazze nel primo quarto riescono a rimanere in partita con dei veloci contropiedi e  ad una attenta difesa. Finale I quarto 13-24. Poi Muggia grazie alla superiorità fisica ed atletica dilaga. Da menzionare per le nostre la prestazione di Esposito Anna con 13 punti.
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Serie B – ABF sotterrata a Sarcedo. Coach Poletto lancia l’allarme: “Dovremo sudare per restare in B”

  1. Allarme rosso in casa Abf. Se già la sconfitta interna con Riva del Garda era stata pesante, questa subita a Sarcedo, con 44 punti di scarto, è un vero e proprio macigno che la squadra biancoceleste dovrà saper gestire a livello mentale in vista delle prossime gare, in particolare quella di sabato perchè il derby regionale con la Ginnastica a questo punto diventa un fondamentale crocevia per la salvezza considerata la classifica. Una classifica che si fa infatti pericolante per le monfalconesi, apparse spente e incapaci di reagire alle molte difficoltà del periodo. Gli infortuni non stanno dando tregua: a Sarcedo dopo 1′ di gioco si è infortunata anche la Toniutti (caviglia) la quale difficilmente recupererà per la gara con la
    formazione triestina. I problemi di disponibilità nell’organico biancoceleste, non solo per infortunio ma anche per impegni extrasportivi, in particolare quelli scolastici, sono la prima causa della crisi di risultati e di gioco dell’Abf perchè stanno fortemente inficiando la qualità degli allenamenti. A Sarcedo, cosa intuibile dall80 a 36 finale, non c’è stata partita. I numeri sono impietosi, in particolare i 28 punti subiti in un quarto (il secondo). Spina staccata già dalla palla a due. “Non si può parlare di campanello
    d’allarme, quello era già suonato – osserva amaro coach Poletto – qui c’è proprio un incendio in corso e dobbiamo trovare il modo di spegnerlo al più presto. La situazione è grave perchè non riusciamo
    mai ad allenarci in 10 (in settimana il tecnico era stato anche costretto ad annullare un allenamento, ndr), e questa è sicuramente la motivazione principale che sta dietro a sconfitte così pesanti. Detto questo, non ci sono giustificazioni per quello che si è visto a Sarcedo: l’atteggiamento è stato completamente sbagliato dal primo all’ultimo minuto. Non è possibile subire 28 punti in 10′. Abbiamo
    pareggiato il terzo quarto ma solo dopo la mia sfuriata nell’intervallo, e neanche questo è un bel segnale”. Dopo la vittoria
    con l’Oma, il buio. “Quella è stata una gara che probabilmente ci ha illusi sul nostro livello e fatto pensare che conquistare la salvezza sarebbe stata una semplice formalità – continua il tecnico – adesso ci stanno arrivando delle lezioni che devono essere dei bagni di umiltà,
    niente altro. In questo momento non siamo una squadra che può restare
    in serie B, dobbiamo rendercene conto e agire di conseguenza. Non abbiamo la qualità per vincere segnando un canestro più degli avversari, ma dobbiamo vincere le partite sul piano dell’intensità e dell’aggressività. Se veniamo superati anche in questi aspetti, allora restare in categoria sarà dura. Dobbiamo tornare a essere una squadra che difende e combatte come altre volte lo siamo stati in questa stagione”. Per la sfida con la Sgt di sabato, come detto, il grosso punto interrogativo riguarda la disponibilità della Toniutti (“Una giocatrice insostituibile per le sue caratteristiche”, spiega Poletto). Revelant è fuori causa, mentre è tornata ad allenarsi la Rorato. Al di là delle singole, comunque, ci si appella al senso di responsabilità del gruppo e alla voglia di riscatto.
    BASKET SARCEDO – ABF MONFALCONE 80-36 (17-8, 45-15; 58-28)
    TABELLINO ABF: Peseti 2, Vecchiet 6, Zentilin 2, Florit 12, Rosati 8,
    Toniutti, Bric 1, Poletto, Quargnal 2, Lavaroni 3. Coach: Michele
    Poletto.
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Serie B – Pesante sconfitta per l ‘ABF con Riva del Garda. Bene solo nel secondo quarto

Un dominio di Riva del Garda, con un’Abf competitiva solo nella seconda frazione. Questo ha detto la gara della Verde, dominata dalle trentine ospiti fin dalle prime battute. Il +14 Riva fatto segnare già alla sirena del 10′, e il +32 finale (79-47) dice molto, se non tutto, sulla gara. Evidentemente il successo di sette giorni prima della Rivana su Ponzano, che inizialmente sembrava una sorpresa, era invece un sintomo della forza della formazione del Garda, confermata sabato
sera in via Baden Powell. Un sussulto delle biancocelesti di coach Poletto nel secondo quarto (-7 all’intervallo lungo, 39-32 Rivana) poteva far presupporre una ripresa punto a punto e la possibilità, per
l’Abf, di strappare punti importanti per la classifica. Niente da fare, invece: Riva del Garda ha ripreso a martellare da ogni posizione e per la difesa monfalconese non c’è stato verso di fermare le scatenate ospiti. La frustrazione ha inciso anche sulla prestazione dell’attacco, fermatosi a soli 47 punti realizzati, pochi specialmente perché  si poteva sfruttare il fattore-campo. Unica piccola attenuante
i problemi alla caviglia della Florit, scesa comunque in campo con grande abnegazione nonostante il dolore. Rosati, con 10 punti all’attivo, unica cantierina a chiudere l’incontro in doppia cifra.
“C’è stato davvero poco da fare – il commento a fine di coach Michele
Poletto – Riva del Garda si è dimostrata troppo forte per noi, inoltre hanno veramente trovato una giornata di grazia al tiro, hanno tirato
con percentuali altissime. Esattamente il contrario di noi, che in fase offensiva abbiamo fatto molta confusione. Questa confusione ha fatto sì che facessimo grossa difficoltà a fare canestro, e le nostre percentuali sono state basse”. Per l’Abf ora c’è all’orizzonte un’altra gara complicata, la trasferta di Sarcedo.
ABF MONFALCONE – RIVA DEL GARDA 47-79 (11-25, 32-39; 37-57)
TABELLINO ABF: Toniutti 9, Lavaroni, Florit 6, Peseti 8, Quargnal 5,
Poletto 4, Vecchiet, Zentilin 3, Bric 2, Rosati 10, Revelant. Coach: Michele Poletto

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Serie B – La difesa dell’ABF stritola Casarsa. Oggi per il bis contro la Rivana ammazzagrandi

Una vittoria ottenuta con determinazione e forza di volontà, fondamentale nel percorso stagionale dell’Abf perchè trattavasi di scontro diretto in casa, dunque una di quelle gare che, in una ipotetica tabella salvezza, non si possono sbagliare. Le biancocelesti si sono subito messe alle spalle la dura sconfitta di Ponzano e sono scese in campo alla Verde avendo bene in mente l’obiettivo, ottenuto poi (62-52 il finale) in primis con una grande difesa e nonostante gli ostacoli sulla strada non siano mancati, a partire dall’infortunio alla caviglia della Florit nel primo quarto. La Florit ha provato poi a rientrare, ma solo per pochi minuti. Fondamentali nell’economia della gara i 21 punti della Rosati, la buona partita della Toniutti, scesa in campo nonostante l’influenza, e tante altre belle prestazioni (dalla Peseti alla Bric, rientrata in gruppo dopo l’assenza di Ponzano) ma è l’essere riusciti a limitare l’attacco di Casarsa a soli 52 punti segnati che è stata la vera pietra angolare del successo di Vecchiet e compagne, capaci poi nella seconda parte di gara, dopo un match sempre condotto ma anche sempre sul filo dell’equilibrio, di costruire il break decisivo (massimo vantaggio +14) poi salvaguardato fino alla sirena finale. “Assolutamente sì, la nostra è una squadra che i punti nelle mani li ha, solo che a volte in questo campionato abbiamo subito troppo – conferma coach Poletto – le ragazze ora dimostrano di aver capito che non possiamo prescindere dalla difesa se vogliamo raggiungere l’obiettivo stagionale. Se subiamo solo 52 punti poi vincere diventa più facile. Non è stata comunque una gara semplice perchè loro sono state brave a non mollare quando sono andate sotto, e anche questo ci insegna che bisogna sempre giocare fino alla fine. E’ stata comunque una bella risposta dopo la sconfitta di Ponzano”. E’ un’Abf, comunque, che ha sin qui dimostrato di saper giocare partita dopo partita, senza farsi influenzare, sotto il profilo mentale, dai risultati negativi, e questo è molto importante specie quando dopo una sfida a una grande del torneo il calendario ti mette di fronte a una partita che non puoi lasciare alle avversarie. “E’ vero, finora siamo riusciti a vincere con regolarità le partite nelle quali i punti in palio sono più pesanti, anche perchè molte le abbiamo affrontate in casa – continua il tecnico dell’Abf. Dobbiamo continuare su questa strada e andare a caccia di qualche piccola impresa qua e là”. Una piccola impresa potrebbe essere anche battere stasera alla Verde, nel secondo impegno casalingo consecutivo, la formazione di Riva del Garda, capace di firmare la sorpresissima nell’ultimo turno contro Ponzano. “E’ un campionato molto particolare quello di quest’anno – conclude coach Poletto – non ci sono risultati scontati e le sorprese sono dietro l’angolo, questo significa da una parte che c’è grande equilibrio, dall’altra che non si possono fare calcoli, dunque bisogna prendere con soddisfazione ogni singolo successo indipendentemente dal nome dell’avversaria”.