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L’ABF a Trieste con l’OMA perde partita e Rosati. Oggi con Ponzano, con la formazione da inventare, sarà di nuovo durissima

Una sconfitta amara, amarissima. Non tanto per i 2 punti lasciati all’avversaria, l’Oma Trieste, che in sede di pronostico potevano naturalmente starci con le triestine molto più avanti in classifica e protagoniste sin qui di un’ottima stagione, e un’Abf che non ha potuto schierare Giulia Furlan. È il modo in cui è arrivato il ko e soprattutto le conseguenze che potrà avere a breve (si spera) termine visto che dopo 2′ di gara coach Poletto ha perso per un problema a un ginocchio Martina Rosati, il vero punto di riferimento dell’attacco bianco-celeste in questa stagione di rinnovamento. Perdere la Rosati, anche se fosse solo per qualche partita, potrebbe essere un colpo devastante per una squadra che già deve fare a meno della Florit, sempre a causa di un ginocchio, e che proprio nell’ultimo periodo, se si esclude la debacle con Bolzano, troppo brutta e pesante per essere veritiera, sembra aver trovato la strada giusta per portare a termine la sua missione, ossia conquistare la salvezza passando attraverso il miglioramento del gioco e il processo di maturazione di una rosa giovanissima. Nell’immediato dopo-partita non si potevano ancora fare previsioni sull’entità dell’infortunio, pertanto, in attesa di saperne di più, si può solo sperare che l’assenza della top scorer dell’Abf sia il più breve possibile. Al di là dello sfortunato episodio, l’amarezza deriva anche dalle decisioni arbitrali che hanno portato all’espulsione della Bric, per una reazione ad una provocazione (senza che però venissero presi dei provvedimenti anche nei confronti dell’avversaria), e all’allontanamento di coach Poletto, causa doppio fallo tecnico che porta all’automatica uscita dal campo. Il divario finale, 61-45 per l’Oma, si è ampliato nell’ultima parte di gara quando l’Abf era ormai ridotta ai minimi termini. Prima si era vista una formazione monfalconese andare anche sotto, ma poi sempre capace di recuperare con grinta e carattere, arrivando anche a -5 prima del crollo finale. “Quello che è successo ha dell’incredibile, è una stagione davvero martoriata in tutti i sensi – esprime tutta la sua amarezza, con un comprensibile filo di preoccupazione, coach Poletto – potrei dire tante cose ma non voglio alimentare polemiche. Quello che dico è solo che abbiamo dimostrato di non essere inferiori sotto il profilo delle qualità tecniche, ma allo stesso tempo non posso nemmeno dire di essere soddisfatto. Tra le qualità portanti di una squadra ci deve essere anche quella della saldezza di nervi, e noi non l’abbiamo dimostrata. Abbiamo perso la calma reagendo, e così sbagliando, alle provocazioni. Ovviamente, me compreso”. Oggi, a sole 48 ore dalla gara con l’Oma, si torna in campo, qui alla Verde con Ponzano. Un’altra partita durissima, ma nella quale l’Abf dovrà gettare il cuore oltre l’ostacolo, contando anche sul rientro della Furlan, per cercare di evitare un’altra batosta come quella con Bolzano di 7 giorni fa. Un’occasione anche per dimostrare di essere più forti anche della sfortuna.

OMA TRIESTE – ABF MONFALCONE 61-45
TABELLINO ABF: Toniutti 9, Lavaroni 7, Rorato, Pesetti 9, Quargnal 6, Poletto 2, Vecchiet, Zentilin 3, Bric 9, Rosati, Cossaro. Coach: Michele Poletto.