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U16 – Parte il girone Silver

È già iniziata la seconda fase del campionato U16 che vede le nostre ragazze impegnate con gli incontri del girone Silver.
Purtroppo il girone Gold è stato un target che avevamo
davanti durante buona parte del campionato ma pe rvari motivi troppi incontri hanno avuto esito negativo e la classi ca ci ha relegato al penultimo posto.
Il primato del nostro campionato è dunque sfumato come possibile obbiettivo ma abbiamo ancora questa serie di incontri da giocare in serenità ma con la consapevolezza di poter fare bene ed uscirne a testa alta.

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U16 – Futurosa A – ABF – 99-49

Partita giocata col cuore oggi a Trieste contro la prima in classifica. Giocata col cuore perché in panchina c’erano solo 7 ragazze una delle quali infortunata ed impossibilitata al tiro ma comunque presente e disponibile. Situazioni scolastiche e fisiche hanno costretto 5 atlete a casa.

Sebbene la fatica si facesse sentire le nostre hanno dato il massimo tenendo testa per quello che hanno potuto alla capo classifica Futurosa A forte di un gruppo di ragazze formidabili.

La potenza di fuoco delle avversarie non ha potuto però bastare per strappare il centesimo punto alla fine della partita che si è chiusa sul 99 a 49.

SI vedeva dal fiato corto ed il sudore delle triestine al cambio che nemmeno per loro si trattasse di una passeggiata. Han dovuto faticare non poco per procurarsi una differenza punti di 50 che, considerando le condizioni di gioco non sembra esagerata.

Tutti contenti alla fine della partita e fieri di aver tenuto testa in 7 in una partita di cui conoscevamo già l’esito ma non lo immaginavamo certo di queste dimensioni. La potenzialità della squadra c’è e si materializza proprio in situazioni difficili come quella di oggi.

Tabellino:
Russian 24, Copaitich 12, Bonaparte 4, Bradaschia 4, Gobbo 4, Montagner 1, Serafini 0.

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U16 – ABF – OMA Trieste. Partita avvincente

Partita avvincente oggi tra le ragazze dell’ABF U16 e quelle dell’OMA Trieste.
Dopo un primo periodo di vantaggio per le casalinghe, le triestine avanzano, raggiungono e superano le nostre. Si va al riposo con un nostro svantaggio di una manciata di punti dovuti a sprazzi di perdita di concentrazione, alcuni passaggi frettolosi e rimbalzi non agguantati.
Al rientro dagli spogliatoi la situazione è stabile ed il punteggio va avanti parallelo. Nel quarto tempo l’ABF si risveglia e capisce di potersi scrollare di dosso le avversarie mettendoci più testa e più impegno.
Così è e le nostre superano le triestine mantenendole a distanza di guardia fino alla fine della partita che si è dimostrata corretta dal punto di vista del comportamento in campo a differenza di altri incontri di cui abbiamo già scritto. Qualche nervosismo in panchina ha guastato un po’ la festa ma si sa che le teste calde son difficili da convincere a comportarsi correttamente.
Pian piano stiamo scalando la classifica che, all’inizio, ci ha visto relegati alle ultime posizioni anche perché il sorteggio ci ha assegnato da subito degli incontri con le più titolate. Qualche altra partita avremmo potuto portarla a casa ma ci penseremo nel girone di ritorno.
Adesso pausa natalizia dovuta anche all’assenza del coach che propio domani sarà sottoposto ad un intervento di pulizia del ginocchio che lo vedrà fuori dal campo fino alla prima settimana di gennaio.

In bocca al lupo Daniele!

1° quarto: 22-16
2° quarto: 28-34
3° quarto: 40-45
4° quarto: 61-53

tabellino: Copaitich 28, Russian 12, Conz 11, Serafini 5, Morsicato 3, Gobbo 2.

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U16 – S.S. Polet – ABF Monfalcone: 26-86

Un po’ di serenità ritrovata per le nostre ragazze nella partita infrasettimanale giocata contro le ragazze del Polet.
Dopo qualche momento di incertezza la partita si è avviata per il verso giusto e portando le nostre al risultato finale di 86 a 26 contro le generosissime ragazze del Polet. Dopo la gara qualche chiacchiera e scambio di idee con i loro pochi e fedelissimi accompagnatori.
Fiducia e serenità in parte ritrovate dunque per la nostra squadra reduce dalle prime giornate che il sorteggio ha voluto fossero giocate contro le più forti sulla carta. Qualche risultato non proprio veritiero complice anche il lavoro non perfetto di questi mesi che però le nostre ragazze stanno affinando bene. Cena all’Old West di Miramare e ritorno a casa in furgone.
Anche questo serve per fare squadra. Domani, 2 dicembre, ospiteremo il Futurosa B.

Forza mule!

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U16 – Interclub Muggia – ABF Monfalcone: Big Coach squalificato per 1 sola giornata

Non è questo un articolo di quelli mirabolanti con termini tecnico-giornalistici e sinonimi ricercatissimi. Non sono un giornalista ma scriverò semplicemente quello che penso e che ho visto. Non si tratta nemmeno di un contro articolo in risposta a quello prontamente pubblicato dai muggesani che, a quanto risulta si basa solo sul racconto visionario del loro allenatore (di seguito big-coach o matador) poiché l’autore dell’articolo non era banalmente presente in campo.
Giornata dunque molto triste soprattutto dal punto di vista sportivo, non infatti per il risultato che francamente per una serie di cose poteva essere diverso ma proprio per la mancanza assoluta di sportività dimostrata dal Muggia e dal suo matador durante la partita.
Dopo un avvio di gara che sembrava promettere bene, all’inizio del secondo quarto big-coach inizia a dare i primi segni di nervosismo e cerca di influenzare in maniera plateale l’arbitro. Dopo altri sprazzi di gara durante i quali urlava alle sue di tutto e di più se ne viene fuori con la richiesta di un minuto di discussione con l’arbitro. La cosa di per se rara, se non inaudita, ha però i suoi effetti dato che, come immaginabile, i falli fischiati fioccavano in maniera imparziale a discapito delle nostre ragazze. Complice forse la probabile inesperienza del giovane arbitro sta di fatto che il divario del punteggio ha cominciato ad aumentare. Il comportamento in campo delle ragazze del Muggia è stato duro soprattutto per l’incitamento allo scontro invocato da big-coach. Sia chiaro, per “duro” intendo falloso con continui strattoni, spinte e botte nei riguardi delle nostre.
D’altronde sappiamo tutti che la scuola triestina tranne pochi casi ha tra le sue prerogative educative la predisposizione ad un’aggressività a volte pericolosa (molte delle nostre con lividi in faccia) camuffata da pseudo-agonismo (molto pseudo). I gomiti che volano, le mani che afferrano, le unghie che graffiano, le bocche che dovrebbero tacere e, se l’arbitro sorvola (per i motivi di cui sopra), allora la cosa continua impunita.
Seguo gli allenamenti delle nostre ragazze da 4 anni e mai, dico mai, è stato insegnato loro di giocare in questo modo come quasi sempre vediamo fare alle squadre triestine. Se qualche nostra reazione c’è stata è dovuta esclusivamente alle ingiustizie subite per mancanza di falli fischiati (situazione psicologicamente difficile da gestire). Basti vedere quante delle nostre sono uscite per 5 falli al quarto tempo.
Finita la partita, durante i saluti di rito il super allenatore big-coach ha persino avuto il coraggio di togliere il saluto al nostro vice e dare delle “assassine” alle nostre ragazze in un momento in cui si dimentica tutto e si dovrebbe tornare alla realtà quasi come il risveglio da un sogno o nel suo caso una trance. Queste son cose che fanno pensare. Quando un allenatore tesserato, che di partite ne ha giocate e ne ha allenate molte, fa un’uscita del genere ogni altro commento risulta superfluo e trascurabile rispetto alla grandezza del gesto, seppur verbale, che parla da solo. L’unica cosa che si può affermare è che mancano le basi dello sport.
Da qui la partita per noi passa in secondo piano con molta tranquillità mentre big-coach può andare fiero di un risultato ottenuto come abbiamo visto altre volte, anche su altri campi triestini, con trucchetti circensi, abusi della pazienza degli arbitri, prese di posizione in campo, urla da sceneggiata napoletana ed altre amenità che poco francamente hanno a che vedere con lo sport e con un incontro di basket. Per capire la portata dell’evento basti pensare che, a fine partita, negli spogliatoi siamo stati raggiunti da una ragazza del Muggia che ha voluto scusarsi personalmente per il comportamento di big-coach. Chapeau per lei, ragazza molto matura per la sua età e che spero non debba mai pentirsi di questo suo gesto anche se big-coach le farà passare la voglia di ripetersi in futuro con una delle sue belle sfuriate isteriche. Ecco, io mia figlia da uno così non la farei non solo allenare ma nemmeno vedere. Poi ognuno è padrone di inghiottire grossissimi rospi pur di far vincere delle partite alle proprie figlie. Spero sinceramente che possano vincere anche nella vita ma con altri metodi.

Michele Giordano

Scarica qui il provvedimento preso dalla FIP nei confronti di Big Coach il primo dicembre 2017 che recita:
“ALESSANDRO MEDEN squalifica tesserato per 1 gara per comportamento offensivo nei confronti di altri tesserati per fatti non attinenti al gioco [art. 33,3/1b RG].”