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L’ABF non si sblocca, Mirano accorcia la classifica. Oggi altro scontro diretto con Treviso

Di buono c’è che l’Abf è riuscita a conservare la differenza canestri a favore, -12 il finale (54-42) contro il +21 biancoceleste all’andata (80-59). Le buone notizie arrivate dalla gara di Mirano, però, si esauriscono qui, con le ragazze di coach Poletto che non sono riuscite a spezzare le serie nera e hanno così permesso alla Ongarato di avvicinarsi a soli 2 punti al trenino del penultimo posto, un trenino con 5 carrozze, quella di Monfalcone, appunto, Ginnastica Triestina, Junior San Marco, Treviso e Casarsa. Saranno queste 6, con ogni probabilità, le squadre che si giocheranno la salvezza (l’ultima retrocede direttamente in C, altre 4 vanno ai play-out). A Mirano si è vista una discreta Abf nei primi due quarti, poi sono emerse ancora una volta tutte quelle difficoltà a fare canestro che ormai da tempo stanno caratterizzando il percorso biancoceleste, come ben evidenziato dal fatto che domenica la squadra ha segnato in pratica la metà (42 punti) di quanto fatto un girone fa (80). Difficoltà che sono l’effetto delle assenze e di una condizione generale non equilibrata tra chi ha tanti allenamenti nelle gambe e chi ne ha meno. Con la Ongarato coach Poletto ha potuto utilizzare per soli 3’ la rientrante Toniutti (caviglia) che ha fatto in tempo a segnare un solo canestro prima di essere richiamata in panchina perché ancora claudicante. Assente ovviamente la Florit, per la quale la stagione è compromessa dopo l’infortunio al ginocchio. Recuperate all’ultimo Zentilin e Quargnal, quest’ultima peraltro autrice di una buona prova. “Purtroppo i problemi continuano a essere gli stessi – si rammarica il tecnico – non solo i problemi di organico ma anche quelli tecnici. Le avversarie ormai ci conoscono, sanno che ci manca una tiratrice efficace nel roster e perciò ci affrontano con la zona, la difesa che soffriamo di più. È stato così anche in questo caso. Senza Florit e Toniutti, poi, ci mancano 15/16 punti nelle mani, con i quali sarebbe raggiungibile quota 60, un punteggio che ti consente di portare a casa qualche risultato se riesci ad abbinarci una buona difesa. Peccato perché a Mirano c’erano tutte le condizioni per sbloccarci, compreso un buon arbitraggio”. Nemmeno il calendario viene incontro all’Abf, perché nel momento più delicato della stagione arrivano le partite più importanti, quelle che mettono in palio punti pesanti. Quella di oggi con Treviso è una di queste, il più classico degli scontri diretti che sarebbe stato meglio affrontare in condizioni migliori, quanto meno con una Toniutti al meglio. Bisogna allora affrontare la gara come fosse una finale, gettando il cuore oltre l’ostacolo e provare a vincere prima di tutto con lo sforzo difensivo. Del resto all’andata l’Abf riuscì a vincere pur segnando solo 39 punti (fu 39-36, quindi un +3 da tenere presente in fatto di differenza canestri) ed è proprio questo che deve dare fiducia in vista della gara. “Non sono una squadra insuperabile, ovviamente – conclude coach Poletto – ma mettono sempre in campo una difesa forte ed aggressiva, ed è quello che dovremo fare anche noi”.

ABF MONFALCONE

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Serie B – Un’ABF in crescita non riesce a battere la sfortuna: la Florit va KO dopo 3′ e lo Junior San Marco passa alla Verde

La speranza è che l’anno solare che va a chiudersi si porti via tutta quella sfortuna che sta attanagliando la stagione dell’Abf, e che
anche da questo punto di vista il 2018 possa portare un’aria nuova.
Anche nell’ultimo incontro dell’anno, infatti, gli ostacoli frapposti dalla dea bendata si sono rivelati insormontabili, e una prestazione in netta crescita in quanto a rendimento di squadra non è bastata alle biancocelesti per difendere il fattore-campo nel delicato scontro diretto con le venete dello Junior San Marco, passate alla Verde per 71-65. Già prive di Toniutti e Zentilin, oltre che della Revelant, le cantierine hanno infatti perso dopo appena 3′ la Florit per quello che appare un brutto infortunio al ginocchio, da valutare nei prossimi giorni con esami strumentali. Un altro elemento da quintetto, dunque, venuto meno a coach Michele Poletto. Lo choc dell’infortunio ha portato l’Abf a inabissarsi fino a -20, ma poi, con cuore e orgoglio,
Quargnal e compagne sono riuscite a ribaltare l’inerzia della gara, anche se non purtroppo il risultato. All’intervallo lungo l’Abf aveva già ridotto le distanze fino al -12, e alla sirena del 30′ aveva completamente riaperto il match portandosi a -3 nel punteggio. Nel finale, però, è mancata la lucidità per operare il sorpasso, vuoi per la stanchezza dovuta alle rotazioni limitate vuoi per qualche fischio discutibile, con l’Abf subito in bonus falli nell’ultima frazione.
“Questa squadra ha bisogno di un’iniezione di energia e di entusiasmo, e dunque di una vittoria importante, peccato non aver completato la rimonta perché sarebbe potuta scoccare la scintilla proprio da questa partita – spiega il tecnico dell’Abf – l’infortunio della Florit ha pesato sulla gara, e potrebbe essere pesante anche in prospettiva, ma è confortante la crescita del gruppo durante la gara. Devo ringraziare le ragazze per il cuore che ci hanno messo e per la forza di reazione che hanno dimostrato, ripartiremo da queste basi a gennaio”. È stata infatti la miglior prestazione dell’ultimo periodo della formazione bianco-celeste, e anche se il risultato non è arrivato resta una gara da archiviare come positiva, in netta controtendenza rispetto alla gara di Padova. Il turno di riposo ha probabilmente riportato un po’ di serenità nel gruppo e anche se non ha fatto in modo che si riuscisse a recuperare l’infortunata Toniutti ha dato almeno tempo a coach Poletto di inserire la Cossaro, tornata disponibile dopo lungo tempo per impegni di studio. Dopo l’Epifania dovrebbe rientrare anche la Toniutti e più avanti anche la Zentilin, e quindi le prospettive
della squadra, con più giocatrici di qualità a disposizione, sono di un ulteriore passo in avanti, necessario per arrivare a centrare
l’obiettivo fissato a inizio stagione, ovvero la salvezza. A questo proposito la prossima giornata, domenica 7 gennaio sul campo di Mirano (palla a due alle 18.30) vedrà l’Abf affrontare la Ongarato ultima in classifica (+21 Abf all’andata). Sarà pertanto una gara già molto importante per la classifica, e da quella gara, chissà, potrebbe arrivare la scossa positiva che auspica coach Poletto.

ABF MONFALCONE – JUNIOR SAN MARCO 65-71
TABELLINO ABF: Peseti 12, Vecchiet 4, Rorato, Florit, Rosati 17, Bric 12, Poletto 7, Quargnal 4, Lavaroni 9, Cossaro.

Coach: Michele
Poletto.

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Serie B – Non basta super Rosati, ABF KO anche a Padova. L’attacco fa acqua ormai da un mese

Si chiude con un’altra sconfitta, la quarta consecutiva, il girone di andata dell’Abf, che nella prossima giornata sarà l’ultima squadra a osservare il turno di riposo. A Padova, in casa della Cadelfa, una squadra dimostratasi alla portata solo sulla carta (prima della gara le venete avevano solo 2 punti in più in classifica), le biancocelesti sono cadute per 76-47 confermando il trend molto negativo in attacco. In questa striscia di insuccessi, infatti, l’Abf non ha mai scavallato quota 50 (media 42,5 punti segnati a partita) e con questi numeri diventa impensabile portare a casa punti, tanto più regalando un’intera frazione alle avversarie, stavolta la terza. “Purtroppo al momento non riusciamo a migliorare – osserva coach Poletto – ci sono delle costanti negative a partire proprio da questa, ovvero che in ogni gara regaliamo un intero quarto alle avversarie. Può essere il primo, il terzo, il quarto, ma giochiamo sempre e solo 30′. L’attacco è un grosso problema (anche perché perdura l’assenza della Toniutti, che rientrerà solo nel 2018 per l’infortunio alla caviglia, saltando dunque anche la gara del 23 dicembre con il San Marco, ndr) ma lo è anche perché sbagliamo completamente l’approccio alle gara. Da settimane ormai ripeto che le nostre prestazioni le dobbiamo costruire partendo dalla difesa, invece la squadra pensa prima di tutto all’attacco. L’attacco non va e quindi si torna in difesa demoralizzati, e si subiscono tanti, troppi punti”. Martina Rosati, 18 punti a Padova, è sin qui l’unica luce offensiva del campionato dell’Abf, tra lei e le altre compagne c’è troppa differenza. “La Rosati sta facendo un campionato super – continua il tecnico – in generale ci manca una giocatrice che abbia percentuali costanti, sulla quale possiamo fare affidamento quando si va al tiro”. Il fatto che due ragazze del 2001, Poletto e Bric (uniche due promosse assieme alla Rosati nella gara di Padova) realizzino in pratica lo stesso bottino di tutte le altre compagne messe insieme, Rosati a parte, non depone a favore del resto del gruppo. “Il supporto delle più esperte ci sta mancando – concorda Poletto – questo non si può nascondere. Loro, come del resto tutte qui, devono avere l’umiltà di aiutare la squadra, di pensare alla propria prestazione e non a quelle delle compagne. Solo così si può dare il massimo delle proprie possibilità”. L’Abf, come detto, riposerà nel prossimo weekend e tornerà in campo alla Verde sabato 23 dicembre alle 20.30 contro il San Marco. Se non è uno spareggio salvezza, poco ci manca.

CADELFA PADOVA – ABF MONFALCONE 76-47
TABELLINO ABF: Pesetti 3, Vecchiet 2, Zentilin 2, Florit 4, Rosati 18,
Bric 7, Poletto 6, Quargnal 3, Lavaroni 2. Coach: Michele Poletto.

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Serie B – Troppi infortuni, l’ABF sprofonda con la Ginnastica. Fondo classifica sempre più vicino

Le avvisaglie non erano delle migliori, con i tanti infortuni che gravano in questo momento sull’organico dell’Abf, e il derby regionale con la Ginnastica non ha fatto sconti. Per la formazione biancoceleste c’è da registrare un’altra pesante battuta d’arresto, pesante anche in ottica di differenza canestri perché il -23 casalingo (63-40 il finale) subito in uno scontro diretto è anche più duro da digerire del -44 con Sarcedo visto che le venete non saranno risucchiate nella lotta salvezza. Una lotta salvezza che invece riguarda in pieno l’Abf, che piano piano sta scivolando verso il fondo della classifica. La progressione del divario finale con la Sgt, con le triestine che hanno via via allungato più ci si avvicinava alla sirena finale (-2 al 10’, -4 all’intervallo, -10 alla terza sirena e appunto -23 alla fine), è sintomatico del problema numero uno, ovvero le rotazioni corte e quindi la difficoltà a gestire, sotto il profilo del ritmo e soprattutto su quello della lucidità, gli interi 40’ di gioco. Con le infortunate Toniutti, Revelant e Bric indisponibili, la squadra cantierina ha resistito fin quando ha potuto, poi ha sbattuto contro la zona delle ospiti a causa di percentuali di tiro choc (13/71 complessivo, con 2/18 da tre punti e 10/18 ai liberi). Unico momento da ricordare dell’incontro è l’esordio in serie B della giovane Rorato, che coach Michele Poletto ha convocato dopo due soli allenamenti con la squadra. La Rorato è andata anche a segno e almeno lei ricorderà questa sfida con piacere. “Contro una squadra che opta per una zona “bulgara” per gli interi 40 minuti non puoi pensare di vincere se tiri con quelle percentuali – spiega il tecnico dell’Abf – percentuali che derivano anche dalle brutte scelte che abbiamo fatto in attacco. La difesa non è riuscita a tamponare la situazione perché anche lì non siamo andati bene: concedere 63 punti in casa ad una diretta concorrente per la salvezza sono troppi. Paghiamo le assenze, non solo in partita ma anche in allenamento: non riuscendo a tenere alta l’intensità durante la settimana per questione di numeri, poi scontiamo questo in partita”. L’Abf concluderà sabato a Padova il suo girone di andata (all’ultima giornata infatti le monfalconesi osserveranno il turno di riposo) e bisognerà ancora stringere i denti, evitando di demoralizzarsi. “Difficilmente recupereremo qualche elemento – conclude il coach – probabilmente anche per le prossime partite la situazione resterà la stessa”.

ABF MONFALCONE – SGT TRIESTE 40-63 (7-9, 18-22; 27-37)

TABELLINO ABF: Pesetti 3, Vecchiet, Zentilin, Florit 7, Rosati 16, Bric n.e,, Poletto 6, Quargnal 4, Lavaroni 2. Rorato 2. Coach: Michele Poletto.

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Serie B – ABF sotterrata a Sarcedo. Oggi con la Ginnastica crocevia fondamentale per la salvezza

Allarme rosso in casa Abf. Se già la sconfitta interna con Riva del Garda era stata pesante, questa subita a Sarcedo, con 44 punti di scarto, è un vero e proprio macigno che la squadra bianco-celeste dovrà saper gestire a livello mentale in vista delle prossime gare, a partire da quella di stasera perché il derby regionale con la Ginnastica a questo punto diventa un fondamentale crocevia per la salvezza considerata la classifica. Una classifica che si fa infatti pericolante per le monfalconesi, apparse spente e incapaci di reagire alle molte difficoltà del periodo. Gli infortuni non stanno dando tregua: a Sarcedo dopo 1′ di gioco si è infortunata anche la Toniutti (caviglia). I problemi di disponibilità nell’organico bianco-celeste, non solo per infortunio ma anche per impegni extra-sportivi, in particolare quelli scolastici, sono la prima causa della crisi di risultati e di gioco dell’Abf perché stanno fortemente inficiando la qualità degli allenamenti. A Sarcedo, cosa intuibile dall’80-36 finale, non c’è stata partita. I numeri sono impietosi, in particolare i 28 punti subiti in un quarto (il secondo). Spina staccata già dalla palla a due. “Non si può parlare di campanello d’allarme, quello era già suonato – osserva amaro coach Poletto – qui c’è proprio un incendio in corso e dobbiamo trovare il modo di spegnerlo al più presto. La situazione è grave perché non riusciamo mai ad allenarci in 10 (in settimana il tecnico era stato anche costretto ad annullare un allenamento, ndr), e questa è sicuramente la motivazione principale che sta dietro a sconfitte così pesanti. Detto questo, non ci sono giustificazioni per quello che si è visto a Sarcedo: l’atteggiamento è stato completamente sbagliato dal primo all’ultimo minuto. Non è possibile subire 28 punti in 10′. Abbiamo pareggiato il terzo quarto ma solo dopo la mia sfuriata nell’intervallo, e neanche questo è un bel segnale”. Dopo la vittoria con l’Oma, il buio. “Quella è stata una gara che probabilmente ci ha illusi sul nostro livello e fatto pensare che conquistare la salvezza sarebbe stata una semplice formalità – continua il tecnico – adesso ci stanno arrivando delle lezioni che devono essere dei bagni di umiltà, niente altro. In questo momento non siamo una squadra che può restare in serie B, dobbiamo rendercene conto e agire di conseguenza. Non abbiamo la qualità per vincere segnando un canestro più degli avversari, ma dobbiamo vincere le partite sul piano dell’intensità e dell’aggressività. Se veniamo superati anche in questi aspetti, allora restare in categoria sarà dura. Dobbiamo tornare a essere una squadra che difende e combatte come altre volte lo siamo stati in questa stagione”. Il grosso punto interrogativo che riguarda la disponibilità della Toniutti (“Una giocatrice insostituibile per le sue caratteristiche”, spiega Poletto) è l’incognita che grava sulla gara di oggi. Revelant è fuori causa, mentre in settimana è tornata ad allenarsi la Rorato. Al di là delle singole, comunque, ci si appella al senso di responsabilità del gruppo e alla voglia di riscatto.

BASKET SARCEDO – ABF MONFALCONE  80-36 (17-8, 45-15; 58-28)

TABELLINO ABF: Peseti 2, Vecchiet 6, Zentilin 2, Florit 12, Rosati 8, Toniutti, Bric 1, Poletto, Quargnal 2, Lavaroni 3. Coach: Michele Poletto.

ABF MONFALCONE

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Serie B – ABF sotterrata a Sarcedo. Coach Poletto lancia l’allarme: “Dovremo sudare per restare in B”

  1. Allarme rosso in casa Abf. Se già la sconfitta interna con Riva del Garda era stata pesante, questa subita a Sarcedo, con 44 punti di scarto, è un vero e proprio macigno che la squadra biancoceleste dovrà saper gestire a livello mentale in vista delle prossime gare, in particolare quella di sabato perchè il derby regionale con la Ginnastica a questo punto diventa un fondamentale crocevia per la salvezza considerata la classifica. Una classifica che si fa infatti pericolante per le monfalconesi, apparse spente e incapaci di reagire alle molte difficoltà del periodo. Gli infortuni non stanno dando tregua: a Sarcedo dopo 1′ di gioco si è infortunata anche la Toniutti (caviglia) la quale difficilmente recupererà per la gara con la
    formazione triestina. I problemi di disponibilità nell’organico biancoceleste, non solo per infortunio ma anche per impegni extrasportivi, in particolare quelli scolastici, sono la prima causa della crisi di risultati e di gioco dell’Abf perchè stanno fortemente inficiando la qualità degli allenamenti. A Sarcedo, cosa intuibile dall80 a 36 finale, non c’è stata partita. I numeri sono impietosi, in particolare i 28 punti subiti in un quarto (il secondo). Spina staccata già dalla palla a due. “Non si può parlare di campanello
    d’allarme, quello era già suonato – osserva amaro coach Poletto – qui c’è proprio un incendio in corso e dobbiamo trovare il modo di spegnerlo al più presto. La situazione è grave perchè non riusciamo
    mai ad allenarci in 10 (in settimana il tecnico era stato anche costretto ad annullare un allenamento, ndr), e questa è sicuramente la motivazione principale che sta dietro a sconfitte così pesanti. Detto questo, non ci sono giustificazioni per quello che si è visto a Sarcedo: l’atteggiamento è stato completamente sbagliato dal primo all’ultimo minuto. Non è possibile subire 28 punti in 10′. Abbiamo
    pareggiato il terzo quarto ma solo dopo la mia sfuriata nell’intervallo, e neanche questo è un bel segnale”. Dopo la vittoria
    con l’Oma, il buio. “Quella è stata una gara che probabilmente ci ha illusi sul nostro livello e fatto pensare che conquistare la salvezza sarebbe stata una semplice formalità – continua il tecnico – adesso ci stanno arrivando delle lezioni che devono essere dei bagni di umiltà,
    niente altro. In questo momento non siamo una squadra che può restare
    in serie B, dobbiamo rendercene conto e agire di conseguenza. Non abbiamo la qualità per vincere segnando un canestro più degli avversari, ma dobbiamo vincere le partite sul piano dell’intensità e dell’aggressività. Se veniamo superati anche in questi aspetti, allora restare in categoria sarà dura. Dobbiamo tornare a essere una squadra che difende e combatte come altre volte lo siamo stati in questa stagione”. Per la sfida con la Sgt di sabato, come detto, il grosso punto interrogativo riguarda la disponibilità della Toniutti (“Una giocatrice insostituibile per le sue caratteristiche”, spiega Poletto). Revelant è fuori causa, mentre è tornata ad allenarsi la Rorato. Al di là delle singole, comunque, ci si appella al senso di responsabilità del gruppo e alla voglia di riscatto.
    BASKET SARCEDO – ABF MONFALCONE 80-36 (17-8, 45-15; 58-28)
    TABELLINO ABF: Peseti 2, Vecchiet 6, Zentilin 2, Florit 12, Rosati 8,
    Toniutti, Bric 1, Poletto, Quargnal 2, Lavaroni 3. Coach: Michele
    Poletto.
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Serie B – Pesante sconfitta per l ‘ABF con Riva del Garda. Bene solo nel secondo quarto

Un dominio di Riva del Garda, con un’Abf competitiva solo nella seconda frazione. Questo ha detto la gara della Verde, dominata dalle trentine ospiti fin dalle prime battute. Il +14 Riva fatto segnare già alla sirena del 10′, e il +32 finale (79-47) dice molto, se non tutto, sulla gara. Evidentemente il successo di sette giorni prima della Rivana su Ponzano, che inizialmente sembrava una sorpresa, era invece un sintomo della forza della formazione del Garda, confermata sabato
sera in via Baden Powell. Un sussulto delle biancocelesti di coach Poletto nel secondo quarto (-7 all’intervallo lungo, 39-32 Rivana) poteva far presupporre una ripresa punto a punto e la possibilità, per
l’Abf, di strappare punti importanti per la classifica. Niente da fare, invece: Riva del Garda ha ripreso a martellare da ogni posizione e per la difesa monfalconese non c’è stato verso di fermare le scatenate ospiti. La frustrazione ha inciso anche sulla prestazione dell’attacco, fermatosi a soli 47 punti realizzati, pochi specialmente perché  si poteva sfruttare il fattore-campo. Unica piccola attenuante
i problemi alla caviglia della Florit, scesa comunque in campo con grande abnegazione nonostante il dolore. Rosati, con 10 punti all’attivo, unica cantierina a chiudere l’incontro in doppia cifra.
“C’è stato davvero poco da fare – il commento a fine di coach Michele
Poletto – Riva del Garda si è dimostrata troppo forte per noi, inoltre hanno veramente trovato una giornata di grazia al tiro, hanno tirato
con percentuali altissime. Esattamente il contrario di noi, che in fase offensiva abbiamo fatto molta confusione. Questa confusione ha fatto sì che facessimo grossa difficoltà a fare canestro, e le nostre percentuali sono state basse”. Per l’Abf ora c’è all’orizzonte un’altra gara complicata, la trasferta di Sarcedo.
ABF MONFALCONE – RIVA DEL GARDA 47-79 (11-25, 32-39; 37-57)
TABELLINO ABF: Toniutti 9, Lavaroni, Florit 6, Peseti 8, Quargnal 5,
Poletto 4, Vecchiet, Zentilin 3, Bric 2, Rosati 10, Revelant. Coach: Michele Poletto